#pratichedimeraviglia a Sant’Antioco

Ho avuto il piacere di visitare Sant’Antioco durante l’edizione di “Monumenti aperti 2023”. Era da tempo che pensavo di organizzare una bella giornata on the road qui e ne ho approfittato durante #pratichedimeraviglia (hashtag che accompagna l’edizione 2023 di Monumenti Aperti). Se speri ancora di meravigliarti, Sant’Antioco è il posto giusto per farlo!

Ho pensato di elencarti le attrazioni del centro di Sant’Antioco che ho visitato e che meritano di essere viste. Leggi fino alla fine perché c’è una visita speciale… curiosando online ho scoperto che a Sant’Antioco esiste un museo unico nel suo genere e che l’artista è l’ultimo maestro al mondo. Le sue produzioni non si vendono e non si acquistano. La sua arte si tramanda da generazioni…

Sant’Antioco durante Monumenti Aperti 2023

Sant’Antioco è una piccola città situata nell’isola omonima, al largo della costa sud-occidentale della Sardegna. Durante il weekend di “Monumenti aperti 2023“, la città si è animata con visite guidate e accessi gratuiti a molti dei suoi monumenti storici e culturali. In questo articolo, ti guiderò attraverso i luoghi più interessanti da visitare durante il tuo soggiorno a Sant’Antioco. Ci sono posti che devi assolutamente conoscere!

Basilica di Sant’Antioco e Catacombe

La basilica di Sant’Antioco è uno dei luoghi più importanti per la storia religiosa della Sardegna. La chiesa, costruita nel V secolo, ospita i resti del santo patrono dell’isola, Sant’Antioco. Credetemi se vi dico che avevo tutta l’intenzione di saltare questa visita… La Basilica è molto ben ristrutturata. A vederla sembra quasi una chiesa moderna. Ma mi sono lasciata convincere ad entrare e non ho potuto negare il mio stupore. Nonostante abbia subito numerosi restauri, la Basilica di Sant’Antioco conserva un fascino storico innegabile. Recenti scavi hanno riportato alla luce numerose catacombe visibili in una delle navate laterali a sinistra e l’antica fonte battesimale.

Sotto la basilica si trovano le catacombe, un labirinto di gallerie sotterranee che contengono tombe e affreschi cristiani risalenti al IV secolo. Il bello dell’evento “Monumenti Aperti” è che si da spazio ai giovani di cimentarsi come guide turistiche e io adoro la conoscenza. Le catacombe sono per me un luogo misterioso e affascinante. Alcune semplici e in pietra grezza, altre affrescate… questi luoghi di sepoltura hanno una lunga storia che merita sempre di essere raccontata.

Basilica di Sant'Antioco - Sardegna
Basilica di Sant’Antioco
Fonte Battesimale - Basilica di Sant'Antioco - Sardegna
Fonte Battesimale
Fonte Battesimale - Basilica di Sant'Antioco - Sardegna
Antica Fonte Battesimale

Forte Sabaudo o Guardia de su Pisu

Il forte Sabaudo è la fortezza costruita nel XVIII secolo per proteggere la città dalle incursioni dei pirati. Oggi, ospita il museo archeologico di Sant’Antioco, dove è possibile ammirare numerosi reperti rinvenuti nell’isola, tra cui monete, ceramiche e oggetti in oro.

Oggi sapientemente ristrutturato, il forte si erge a guardia della città di Sant’Antioco e mostra tutta la sua importanza storica.

Forte Sabaudo o Guardia de su Pisu - Sant'Antioco - Sardegna
Forte Sabaudo

Acropoli

L’acropoli è un’antica città fortificata situata sulla collina che sovrasta Sant’Antioco. Qui è possibile ammirare i resti di un tempio punico, una cisterna romana e una necropoli fenicia.

Necropoli punica di Sulky

La necropoli punica di Sulky è uno dei siti archeologici più importanti dell’isola. Situata subito ai piedi dell’Acropoli. Qui è possibile ammirare tombe scavate nella roccia risalenti al VI e al V secolo a.C. Tra le tombe più famose ci sono quella del “Capitano” e quella del “Sacerdote”. Di estrema bellezza sono gli affreschi delle tombe più importanti. La tecnica e i colori usati sono ancora ben visibili grazie anche ai restauri degli esperti.

Ti piacciono le necropoli? Leggi anche Tuvixeddu, la necropoli punica di Cagliari

Museo etnografico

Lo ammetto… anche questa era una tappa che avrei voluto saltare, invece mi sono divertita molto a visitare il METS.

Il Museo Etnografico di Sant’Antioco è dedicato alla vita quotidiana dell’isola nei secoli passati. Qui è possibile ammirare oggetti tradizionali, costumi, strumenti musicali e artigianato locale. Simpaticissime le guide delle scuole elementari che, nella loro ingenuità e con la loro tenerezza, sanno entrare nel cuore di chi ascolta.

METS - Museo Etnografico di Sant'Antioco - Cagliari
METS - Museo Etnografico di Sant'Antioco - Cagliari
METS - Museo Etnografico di Sant'Antioco - Cagliari

Villaggio Ipogeo Grotte Sant’Antioco

Il villaggio ipogeo è una serie di grotte scavate nella roccia che venivano utilizzate dagli abitanti dell’isola come abitazioni e depositi.

Qui è possibile ammirare le varie stanze, i pozzetti per la raccolta dell’acqua e i forni per la cottura del pane. Inizialmente sorta come necropoli, quest’area della città è stata riadattata nei secoli. Gli abitanti di Sant’Antioco erano definiti “gruttaiusu”, abitanti delle grotte.

Anche Sant’Antioco, come Cagliari o Matera, è una città di tombe costruite nel tufo. Questo materiale così morbido permetteva di scavare dei veri e propri tunnel sotterranei, che diventavano grotte.

Nei secoli, la povertà e le necessità, portarono gli abitanti a cercare riparo proprio nelle ex tombe o grotte. All’interno di alcune case è stato riprodotto l’arredo ed è facile rendersi conto delle condizioni di povertà e ristrettezza delle famiglie. Chi abitava le tombe viveva la sua esistenza in una stanza con tutta la famiglia.

Villaggio Ipogeo Grotte Sant'Antioco
Villaggio Ipogeo Grotte Sant'Antioco
Villaggio Ipogeo Grotte Sant'Antioco

Fuori percorso: visita al Museo del Bisso di Chiara Vigo

Online ho scoperto il Museo del Bisso. Non era incluso tra i monumenti visitabili durante questa edizione di “Monumenti Aperti 2023” ma ha catturato la mia curiosità.

Bisso. Questa parola mi era del tutto nuova. Non sapevo di cosa si trattasse e sono andata a fare delle ricerche.

Il Museo del Bisso di Sant’Antioco è dedicato alla lavorazione del bisso appunto, una fibra tessile molto preziosa prodotta dalla Pinna Nobilis o cozza penna o stura. Per il suo pregio è chiamata anche seta di mare.

L’ultimo Maestro di Bisso marino è Chiara Vigo ed è sempre molto lieta di accogliere curiosi e visitatori nella sua casa. Il Museo infatti coincide con l’abitazione del Maestro ed è visitabile gratuitamente.

Le produzioni in bisso marino non si vendono e non si acquistano. Questa è un’arte tramandata di generazione in generazione e questo è lo stile di vita di Chiara Vigo:

Il bisso non si vende e non si compra. Le opere in seta del mare possono solo essere donate o ricevute. Un Maestro di bisso vive di offerte

La storia racconta che fu la principessa Berenice di Caldea, esiliata a Sant’Antioco per essersi innamorata dell’Imperatore Tito, ad insegnare alle donne l’arte della tessitura del bisso, la seta di mare.

Nel laboratorio-museo è possibile ammirare gli strumenti utilizzati per lavorare il bisso e capire l’uso di questo tessuto nella vita di tutti i giorni. Se sarete fortunati potrete vedere il Maestro Chiara Vigo al lavoro o scambiare due chiacchiere con lei.

Per rispetto non ho scattato foto.

Consigli utili per visitare Sant’Antioco

In conclusione, Sant’Antioco durante “Monumenti aperti 2023” offre un’esperienza unica per chi vuole immergersi nella storia e nella cultura dell’isola.

Ma a prescindere dall’evento Monumenti Aperti, consiglio di dedicare qualche giorno alla scoperta di Sant’Antioco se siete qui in vacanza.

Archeologia e storia la rendono una città ricca di fascino e bellezza. Un gioiello della Sardegna.

Spero che questo articolo abbia suscitato il tuo interesse e ti ispiri a visitare questa meravigliosa città.


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